Difesa Ambientale del Mare Adriatico e Comunicazione

INTERREG III A Transfrontaliero Adriatico

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Mercoledì, 20 Settembre 2017
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Introduzione al progetto

Il Progetto, il cui obiettivo strategico è la riduzione dei rischi ambientali e dei danni per futuri potenziali disastri nel mare Adriatico (con particolare attenzione ad una specifica zona di mare di seguito indicata come "Poligono" i cui vertici toccano le coste di Pesaro, Premuda, Zara, Sebenico, L’isola del Pomo, San Benedetto del Tronto, Ancona), si realizza in attività che prevedono:

  • la costituzione di un comitato di coordinamento tecnico amministrativo interdisciplinare permanente, tra organismi nazionali ed internazionali come ministeri italiani dell’ambiente e delle infrastrutture, ammiragliato dell’alto e medio adriatico contee croate, organismi internazionali quali I.M.O. e REMPEC di Malta che operi sia a livello istituzionale che tecnico, per eleggere metodologie intersettoriali e per individuare buone prassi per la tutela e salvaguardia delle acque marine adriatiche, delle coste da agenti inquinanti e di tutto il personale di bordo. La costituzione di tale comitato sarà preceduta da specifici incontri per la definizione di protocolli d’intesa tra i vari partner delle due coste e i referenti degli organismi chiamati per le loro specifiche funzioni, a comporre il comitato in questione;
  • la ricognizione dei dati ambientali esistenti nel poligono;
  • la predisposizione di uno studio per l’armonizzazione legislativa in materia di navigazione e sicurezza marittima, per la determinazione della qualità delle acque, per l’individuazione delle mappe di rischio, per l’implementazione di banche dati georeferenziate sui traffici marittimi e tipologie merceologiche e sulle condizioni di vita e di lavoro dell’equipaggio;
  • l’attivazione di una task force di pronto intervento per la gestione delle situazioni di crisi nel poligono, composta dal personale italiano e croato.

Il progetto si colloca pienamente all’interno delle logiche del PO e si inquadra all’interno dell’Asse 1, misura 1.1 con particolare riferimento alla tutela e valorizzazione ambientale, infrastrutturale del territorio transfrontaliero, nella porzione di territorio individuata dal Poligono.

La durata complessiva del attività progettuale è prevista in un triennio a partire dall’approvazione del progetto, il cui costo totale è stimato in 950.000€

Il progetto inoltre si interconnette con il progetto " trasferimento di tecnologie formative (Task Force ), formazione di personale tecnico amministrativo e al progetto " Tac Line ".

Infatti il personale croato e quello della Regione Marche gestiranno , una volta formato, sia il progetto SecurSea, sia il progetto TAC-Line – attraverso la creazione di alcuni front offices.


Obiettivi

Obiettivo generale

Tutela e gestione integrata del mare Adriatico [Integrated Costal Management zone ICM], compresa la conservazione del patrimonio naturale, ambientale, sociale ed economico delle zone costiere.


Obiettivi specifici
  • Rafforzamento della cooperazione transfrontaliera;
  • definizione di tecniche di governance del rischio ambientale riferito ai traffici marittimi;
  • Cooperazione ed integrazione bilaterale di procedure, tecniche di governance del rischio relativamente al traffico marittimo;
  • Analisi della vulnerabilità e del valore delle risorse economiche;
  • Ricognizione ed armonizzazione delle norme di settore in materia di tutela ambientale in relazione alla navigazione ed alla gestione del rischio ambientale;
  • Potenziamento delle cooperazione e del partenariato in materia di infrastrutture per la sicurezza dei traffici marittimi;
  • Ricognizione per la tutela degli equipaggi delle navi ed indagini sui clandestini a bordo, ricognizione per la tutela dei sistemi biotici e abiotici del mare adriatico.

Servizi da realizzare

a) Creazione di un comitato di coordinamento tecnico istituzionale, con funzioni operative e gestionali nell’ambito dell’intera iniziativa;
b) Redazione di studi di settore sull’analisi e gestione del rischio ambientale e delle legislazioni vigenti;
c) Creazione di un sistema WEBGIS (banca dati georeferenziata attraverso un’infrastruttura di rete) per monitoraggio ambientale e a sussidio della logistica all’interno del Poligono;
d) Osmosi informativa di permanente delle tematiche della sicurezza ambientale;
e) Sarà previsto l’impiego, dopo un’adeguata formazione, di figure specialistiche provenienti dalla Regione Marche e dalla Croazia, da impiegare nel triennio per la formazione della task force di pronto intervento;
f) Realizzazione di metodologie per la riduzione degli agenti inquinanti in mare aperto, con particolare riferimento all’eliminazione degli sversamenti delle ballast-water nelle acque marine;
g) Realizzazione di metodologie per l’eliminazione degli sversamenti dei rifiuti liquidi e solidi nelle aree portuali, turistiche ed urbanizzate.

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