Difesa Ambientale del Mare Adriatico e Comunicazione

INTERREG III A Transfrontaliero Adriatico

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Domenica, 19 Novembre 2017
Attività Progetto Secure Sea
AT1 Analisi degli scenari per la difesa ambientale del mare Adriatico

L’acquisizione della normativa vigente a livello nazionale ed internazionale in materia di tutela e salvaguardia sia del Mare Adriatico che delle fasce costiere, rappresenta la fase preliminare del progetto, nonché propedeutica all’attivazione di tutte le successive fasi progettuali descritte nelle schede.

Si rende inoltre necessario procedere all’acquisizione di tutti i dati presenti (in varie forma) relative alle condizioni attuali nel tratto di mare individuato.

Tale attività si sviluppa quindi nelle fasi di acquisizione, esame ed analisi della normativa vigente inerenti le tematiche di seguito elencate:

1. esame comparato della legislazione e delle sanzioni di settore relativi al traffico marittimo;

2. analisi comparata della legislazione e della normativa per la regolamentazione e gestione dei rifiuti nei porti dell’area DAMAC;

3. analisi della normativa in materia di difesa della costa;

4. analisi della normativa in materia di aree ad elevato rischio ambientale;

5. acquisizione dei dati esistenti sullo stato attuale "ambientale" del Poligono;

6. analisi comparata delle sanzioni relative ai settori sopracitati.

L’attività descritta, inizierà contestualmente all’avvio del progetto ed avrà la durata di mesi sei.

AT2 Gestione integrata della costa : Studi ed analisi

In un’iniziativa che ha quale obiettivo la tutela e la salvaguardia delle acque marine e delle coste dell’Adriatico, si evince la necessità di predisporre una serie di studi ed analisi sulle condizioni attuali del tratto di mare denominato poligono, di individuare i fattori di pericolosità presenti, di definire e proporre l’armonizzazione delle normative ambientali e delle sanzioni nei paesi interessati dal progetto.

Tale attività si svilupperà quindi nelle esecuzione di studi, analisi di settore inerenti le tematiche di seguito elencate, propedeutica in alcuni casi alla realizzazione nell’ambito del progetto SecurSea di azioni sperimentali:

1. Analisi del sistema del traffico marittimo dell’Adriatico centrale e redazione del rapporto sulla situazione esistente;

2. Classificazione delle navi in genere in transito e realizzazione di un catasto marittimo, in collaborazione con IMO e Rempec;

3. Studio delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale al fine di elaborare modelli di analisi di intervento: applicazione dello studio di un modello prototipale (raffinerie, porti ecc);

4. Studio sulla definizione di modelli e comportamenti relativi al progetto, a fronte di situazioni a rischio;

5. Analisi delle serie storiche degli eventi accaduti e relativa banca dati;

6. Utilizzo di tutti i dati acquisiti per la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale, valore economico, pericolosità naturali e tecnologiche per l’elaborazioni di mappe finali di rischio ambientale con relativa valutazione per la riduzione dello stesso tramite l’emanazione di normative condivise;

7. Utilizzo di tutti i dati acquisiti per la collaborazione e per il miglioramento dell’utilizzo del sistema VTS (Vessel Traffic Service) di competenza nazionale;

8. Utilizzo di tutti i dati acquisiti per la collaborazione e per miglioramento e l’applicazione del sistema satellitare Purplefinder ed AIS (Automatic Identification System), per monitorare velocità carico posizione di unità a rischio da porto di partenza ed arrivo;

9. Utilizzo di tutti i dati acquisiti per migliorare la potenzialità del sistema Daedalus per il monitoraggio in tempo reale di eventuali sversamenti in mare di sostanze nocive;

10. Utilizzo di tutti i dati acquisiti per contribuire al miglioramento per l’utilizzo di F.C. (Fuell Cell) sistema di riduzione a bordo dell’inquinamento atmosferico delle navi naviganti sotto costa e stazionante nei porti o approdi e rade;

11. Raccolta dati sull’uso dei prodotti chimici e organici in grado di diluire e neutralizzare i materiali inquinanti e conseguente definizione dei protocolli di intervento condivisi fra Regione Marche e la Croazia;

12. Studio per la realizzazione di isole ecologiche sulle spiagge e demani marittimi.

13. Redazione di proposte normative e regolamenti condivisi da sottoporre all’approvazione degli organi politici regionali, nazionali ed internazionali.

L’attività descritta, inizierà contestualmente all’avvio del progetto ed avrà la durata di mesi 24.

AT3 Gestione integrata della costa: attività e sperimentazioni

In un’iniziativa che ha quale obiettivo la tutela e la salvaguardia delle acque marine e delle coste dell’Adriatico, si evince la necessità di predisporre una serie di sperimentazioni per testare in tempo reale le indicazioni che provengono dagli studi effettuati.

Tale attività si svilupperà quindi in azioni sperimentali di monitoraggio e rilevamento dati, inerenti le tematiche di seguito elencate:

1. Avvio del monitoraggio in tempo reale delle rotte delle unità navali e delle loro attività nell’Area DAMAC e proposte di nuovi modelli

2. Sperimentazione delle tecniche di monitoraggio del traffico delle navi che producono e trasportano rifiuti speciali e/o assimilati agli urbani mediante monitoraggio delle rotte

3. Studio e analisi comparata dei sistemi informativi territoriali dell’area interessata (GIS di DAMAC) per omogeneizzazione GIS

4. Modello condiviso di gestione del sistema GIS di DAMAC

5. Trasferimento dei dati acquisiti alle competenti autorità per migliorare il sistema di intervento alle reali esigenze e alle più moderne tecnologie

6. Sviluppo di un sistema informatizzato per la gestione dei rifiuti prodotti dalla navigazione commerciale, pesca, lavoro e diporto

7. Definizione preliminare di procedure standard condivise per la segnalazione immediata degli incidenti e delle perdite accidentali

e in azioni strumentali:

1. Incarichi esterni per monitoraggio e studio e definizione di procedure di modelli sperimentali

2. Ricerca scientifica integrata tra Università ed altri istituti di ricerca anche a livello internazionali.

L’attività descritta, inizierà nella seconda metà dell’arco temporale in cui si realizzerà il progetto ed avrà la durata di mesi 18.

AT4 Processo di valutazione sullo stato dell’ambiente

Data l’importanza dei temi trattati dal progetto che si inserisce in un processo di gestione integrata per lo sviluppo sostenibile del Mare Adriatico, si rende necessaria esplicitare il processo di valutazione sullo stato dell’ambiente in una attività a se stante. In particolare saranno effettuati studi sullo stato "iniziale" dell’ambiente all’interno del poligono, al fine di definire il quadro evolutivo in assenza del progetto SecurSea.

Verranno quindi raccolti ed elaborati i dati acquisiti con l’attività AT1-Analisi degli scenari per la difesa ambientale del mare adriatico, utilizzati i risultati prodotti dalle attività AT2 gestione integrata della Costa Studi ed Analisi ed AT3 sulla gestione integrata della Costa: Attività e sperimentazioni.

Verrà quindi effettuata una valutazione sullo stato dell’ambiente in condizioni "con" e "senza" progetto, al fine di pervenire ad un quadro, il più sistematico ed obiettivo possibile, sulla realizzazione dell’intervento, in corso o completato, risultati e per quanto possibile effetti.

L’attività descritta, che produrrà quindi una serie di studi in itinere ed alla fine del progetto, inizierà contestualmente all’avvio del progetto ed avrà la durata di tre anni.

AT5 Monitoraggio e controllo interno delle realizzazioni

Data la complessità del progetto SecurSea, e dell’interconnessione con gli altri progetti TASK FORCE e TAC Line compresi nell’iniziativa DAMAC, si rende necessario predisporre un’attività di monitoraggio delle attività di tutto il progetto da realizzarsi con cadenze trimestrali, e propedeutiche alla redazione e presentazione dei rapporti tecnici e finanziari agli organi preposti alla liquidazione degli Stati di avanzamento del progetto.

L’attività di monitoraggio si svilupperà secondo le seguenti modalità:

verrà effettuato l’esame sistematico degli stati di avanzamento delle attività precedentemente descritte in funzione di un calendario preordinato per il rispetto della tempistica e delle modalità di realizzazione delle singole attività.

Il fine di tale attività sarà quindi di valutare l’efficienza in itinere delle realizzazioni ed eventualmente proponendo metodi correttivi, in modo da permettere un riorientamento delle Attività da parte del soggetto attuatore dell’intevento.

L’attività descritta, avrà cadenza trimestrale (anticipata di circa tre settimane rispetto alla presentazione degli stati di avanzamento) per tutta la durata del progetto.

AT6 Promozione del partenariato e diffusione dei risultati del progetto

Al fine di divulgare i risultati via via acquisiti durante la realizzazione dell’iniziativa sono previste una serie di eventi del tipo: convegni, seminari, workshop, videoconferenze, pubblicazioni (anche multimediali). Tale attività promozionale permetterà la diffusione delle metodologie e delle tecnologie utilizzate, delle proposte normative prodotte e di trasferimento di know-how, tra tutti i soggetti coinvolti.

In contemporanea saranno avviate una serie di azioni inerenti alla gestione dei rapporti con i partner PAO compreso il supporto necessario per lo svolgimento delle attività di competenza dei partner, al fine d avviare un processo di concertazione e condivisione con gli stoke-holders dei sistemi economici costieri e marini per la stesura di normative in comune per l’avvio di un processo di gestione integrata delle zone costiere del Poligono Marino.

Inoltre verranno attivate una serie di analisi dei settori economici in relazione allo sviluppo sostenibile.

L’attività descritta, avrà cadenza bimestrale a partire dalla seconda annualità.

AT7 Attività e Utilità Italo-Croate

Le attività di monitoraggio, controllo del traffico marittimo e dell’inquinamento di sistemi naturali dell’Adriatico Centrale verranno garantite dal funzionamento di SecurSea per tre anni a valere sui fondi INTERREG IIIA.

Tale attività di reciproco beneficio permetterà di individuare i problemi connessi al trasporto di petrolio, merci in genere e passeggeri.

Un settore specifico di sicuro interesse reciproco sarà lo studio sui costi e benefici per il traffico marittimo di armatori, importatori ed esportatori di petrolio e merci nonché trasporto passeggeri e per la produzione e smaltimento dei rifiuti.

Lo studio sarà finalizzato al conseguimento di risultati efficaci per l’economia dell’ambiente ottimizzando i costi di gestione del traffico navale, fornendo una serie di servizi al traffico marittimo e alla lotta all’inquinamento.

Infatti se i grandi portatori di interessi del traffico marittimo investissero sulla prevenzione dei danni, finanziando l’assistenza marittima sperimentale italo-croata, dopo i tre anni dell’iniziativa DAMAC otterrebbero loro stessi benefici economici e giuridici notevoli per il conseguente abbassamento dei premi assicurativi per possibili danni ambientali o peggio ancora per disastri ambientali come quelli della Prestige sulla costa della Galizia (Spagna) anche quindi con vantaggio reciproco delle compagnie assicurative avendo limitato e contenuto fortemente gli effetti dei disastri ambientali.

Tutto questo in previsione anche del nuovo oleodotto russo sul golfo del Quarnaro che dovrebbe immettere enormi quantità di petrolio aumentando notevolmente il traffico marittimo e quindi i rischi ambientali in Adriatico.

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